Artigianato artistico “carapellese” L’ulivo, oltre l’olio

Piccoli oggetti realizzati con i centenari radicinali dei nostri ulivi

artigianato carapelleseDal 11 agosto al 20 agosto, nella sala Consiliare del Comune, si aprirà una mostra dal titolo Artigianato artistico ”Carapellese” L’Ulivo oltre l’olio dei prodotti artigianali in legno d’ulivo creati da artigiani locali Ercole de Lauretis, Geni Milani, Gianpiero Ciuffini, Manfredo e Ulderico Di Cesare.
Il 17 Agosto nella stessa sala Consiliare sarà aperta una mostra fotografica curata dal Prof. Stelvio D’Attanasio sul tema “gli antichi frantoi oleari d’Abruzzo”, alle ore 21,00 in piazza G. D’Annunzio verrà proiettato un documentario sullo stesso argomento.

La nevicata di febbraio 2012

Un paese tagliato

In un periodo in cui le cronache politiche sono sempre più incentrate sulla “strategia del taglio”, di Province e piccoli Comuni, vorrei scrivere di un piccolo paese “tagliato”. È uno tra i Comuni più piccoli del centro-sud, 96 abitanti per 1448 ettari di estensione, è Carapelle Calvisio. Una domenica mattina di fine estate, dalla piazza principale intitolata a Gabriele D’Annunzio, scendiamo verso il borgo antico. Una cinquantina di metri di piccoli vicoli arroccati sulla costa meridionale del Gran Sasso e ci troviamo la via sbarrata da reti metalliche, catene, lucchetti. L’inizio della zona rossa che nasconde i danni causati dal sisma del 6 aprile 2009. Il 70% degli edifici sono stati valutati inagibili, si sale al 90-95% se si considera il solo centro storico.

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Carapelle Calvisio protagonista della giornata Europea del Volontariato

Il 10 luglio si terrà a Carapelle Calvisio un raduno di tutti i Volontari di Protezione Civile della Regione Abruzzo. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento della Protezione Civile, che con una nota a firma di Franco Gabrielli annunciava ai Presidenti delle Regioni l’avvio delle iniziative nell’Ambito dell’Anno Europeo del Volontariato, individuando nei giorni che vanno dal 8 al 14 luglio la settimana di pertinenza per l’Italia.

Tale iniziativa ha accolto il favore dell’Assessorato Regionale, infatti l’assessore, Gianfranco Giuliante, ha individuato il 10 luglio, a Carapelle Calvisio, quale giornata rivolta alle attività formative e di divulgazione della conoscenza della Protezione civile.

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Giuliante: a Carapelle Calvisio protagonista l’Abruzzo migliore
La manifestazione svoltasi a Carapelle Calvisio ha visto la partecipazione di centinaia di volontari afferenti alle circa 150 associazioni presenti nella Regione Abruzzo. La numerosa partecipazione all’incontro regionale e alle varie manifestazioni provinciali, unitamente alla necessità, dovuta alle temperature record di questi giorni, di attivazione di numerosi altri volontari per la campagna AIB (anti incendio boschivo), sta ancora una volta a sottolineare le qualità umane e l’attitudine di darsi agli altri di questi uomini e donne, già ampiamente dimostrata durante la fase emergenziale del post sisma aquilano e in tutte le altre occasioni in cui sono intervenuti.

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Comune più piccolo, gran voglia di risorgere

Con i suoi 96 abitanti è il comune più piccolo del ‘cratere’.

Carapelle Calvisio, piccolo borgo immerso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ha però dimostrato di saper compensare l’esiguità  numerica con un grande coraggio.

Tutti e 96 gli abitanti sono infatti rimasti nel paese sebbene il devastante terremoto del 6 aprile 2009 lo abbia reso inagibile al 70 per cento.

(Via AbruzzoWeb.)

Raduno Auto d’Epoca

18 aprile 2004

Nel secondo paese più piccolo d’Abruzzo, i danni più gravi

Ci sarà un bando per il piano di ricostruzione di Carapelle Calvisio, 96 abitanti. Il sindaco Domenico Di Cesare, mentre apre i cancelli del centro storico tutto transennato e con crolli gravi, specialmente nella parte più bassa, spiega che quella di affidarsi alle università e al Cnr insieme a tutti gli altri Comuni dell’area omogenea forse non è una buona idea «e non ci fa nemmeno risparmiare né soldi né tempo». Allora, ci sarà una gara.
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Intervista a Sgarbi su Carapelle

Ho visto alcuni dei paesi sono stato a Castel del Monte sono stato a S.Stefano di Sessanio, sono stato a Calascio e Rocca Calascio e ho visto il paese con il numero più piccolo di abitanti un comune che si chiama Carapelle.

Carapelle mi é sembrata molto drammatico perche si vede che dal giorno del terremoto lì non si é fatto niente oltre che puntellare per cui rimane la questione fondamentale al di la delle polemiche poi io non vorrei fare polemiche contro il governo ovviamente che la ricostruzione va tutta pensata.

A L’Aquila sarà ancora piu complicato perché il governo è intervenuto rispetto ai problemi delle persone ed ha fatto una scelta che io all’inizio avevo capito che era pericolosa cioé fare degli alloggi di fortuna cosi comodi che é difficile immaginare che vengano lasciati presto per andare a mettere a posto le case vecchie …sono costate parecchio per quello che sono abbastanza comode quindi uno che ha una certa comodità in un alloggio nuovo non pensa come prima cosa recuperare la casa di Onna, per questo mi sembra il primo problema per i paesi piccoli.

Il problema comunque fondamentale che questi alloggi cosi confortevoli diventino alla fine quasi definitivi fa pensare che la ricostruzione di carapelle appunto, o di altri luoghi, anche quell’altro bellissimo, quello prima di Carapelle, Castelvecchio Calvisio che é un paese meraviglioso, c’é un solo abitante che rimane li, pure il paese che ha questa struttura romana con il decumano é un paese meraviglioso e uno vorrebbe devo dire come ha detto fin dall’inizio Berlusconi a Bertolaso l’iniziativa formidabile di Kilgren sul piano della previsione cioé avendolo lui fatto quando il terremoto non c’é stato, dimostra che investire nei borghi é una cosa giusta, importante, che da senso alla storia dell’Abruzzo, che produce anche dei valori immobiliari. Quelli che quindi lì intorno hanno seguito quel modello hanno fatto una cosa giusta bisognerebbe trovare tanti Kilgren che intervengano sui borghi piu piccoli.

Tra l’altro c’é la vicenda drammatica del sindaco di Calascio che ha detto qui tutto é a posto e lo hanno cacciato perché non é rientrato nel cratere, io quando ero sindaco di S.Severino venne il terremoto e non colpì molto ma io dissi qui é una catastrofe e ci hanno messo dentro, il paese é in buone condizioni e anche in buone condizioni é stato sfiduciato, calascio fortunatamente é a posto ma il problema é di Carapelle, é una paese bellissimo l’ho girato tutto nella parte anche chiusa e li 90 abitanti per tante case che ne possono contenere 1000 e chi sono i 1000 che le mettono a posto si dovrebbe fare come ha fatto venezia con i comitati internazionali, dei grandi comitati internazionali che adottano non dico l’aquila ma dei quartieri dell’aquila e adottano i piccoli paesi per farli rinascere avendo tra l’altro il modello di Kilgren che ha funzionato quindi potrebbe essere un prototipo importante occorrerà dirlo.

Per il recupero dei beni artistici non si puo fare niente, é quello che pensavo di Carapelle, ha 90 abitanti un centro storico bellissimo e il sindaco che fa? Non puo fare assolutamente niente quindi gli rimande un borgo bellissimo abbandonato per i prossimi 30 anni.